I’m getting ready for a new era of makeyourhomestudio.
Un appartamento a Brera si trasforma in una lezione di design.
Carl Hansen & Søn porta Hans J. Wegner alla Milano Design Week 2026 con una mostra in un appartamento reale nel cuore di Brera. Non uno showroom, ma una casa vissuta, in cui il design si abita prima di essere esposto. Un racconto intimo che va oltre il catalogo, fatto di taccuini sul comodino, prototipi costruiti a mano e domeniche con il pianoforte. E due nuovi pezzi che dimostrano che certi oggetti non invecchiano perché non hanno mai inseguito il tempo.
Il legno come racconto. Atelier Baptiste-Legué, Deauville.
A Deauville, sulla costa normanna, Atelier Baptiste Legué ha scelto il rovere come punto di partenza e lo ha seguito fino in fondo. Riveste le pareti dal pavimento al soffitto, nasconde i contenitori, cela le porte rendendole invisibili, scivola verso le facciate e diventa mobile, piano di lavoro, superficie abitabile. Non è un rivestimento applicato dopo: è il sistema attraverso cui lo spazio si organizza.
No. 16 — Guest House, Norm Architects
Guest House No. 16 è un progetto di Norm Architects su una villa del 1934 sulla costa della Zelanda del Nord, in Danimarca. L'edificio era originariamente un annesso di una pensione sul mare: un tipo edilizio minore, quasi di servizio, con tutta la stratificazione che questo comporta. Rimandi neoclassici, fascino costiero, materiali che hanno subito decenni di aggiustamenti.
Studio Martijn Veldman ridisegna un attico frammentato nel cuore di Amsterdam.
City Oasis è un attico nel cuore di Amsterdam. Due livelli, affacci sui canali, facciate storiche a incorniciare ogni finestra. Sulla carta, un appartamento con tutti gli ingredienti per essere straordinario. Nella realtà, prima dell'intervento, un insieme di ambienti frammentati, penalizzati da partizioni ridondanti e da una distribuzione della luce che non rendeva giustizia né alla posizione né al potenziale dello spazio.
Ask og Eng: abitare come atto progettuale.
C’è una frase di Ask og Eng che sembra funzionare come una chiave di lettura di tutto il loro lavoro: “Non costruiamo musei. Costruiamo luoghi dove puoi vivere.”Detta così potrebbe sembrare una dichiarazione di intenti come tante. In realtà, guardando da vicino il loro percorso, è più una presa di posizione netta contro una certa idea di interior design come messa in scena permanente.
Audo House un brand che smette di mostrarsi e sceglie di abitare.
Nel panorama contemporaneo del design, sempre più brand sentono l’esigenza di superare la dimensione dell’oggetto per costruire luoghi, esperienze, spazi narrativi. Showroom che diventano case, flagship che assumono la forma di gallerie, hotel che funzionano come manifesti identitari. In molti casi, però, questa espansione si traduce in un’estetizzazione dell’esperienza, in una messa in scena coerente ma prevedibile, pensata più per essere fotografata che vissuta. Audo House si inserisce in questo scenario, ma lo fa con un passo diverso, più misurato, quasi laterale. Ed è proprio questa postura a renderla interessante.
Un appartamento haussmanniano reinterpretato tra geometria e sensualità.
Nel cuore del decimo arrondissement parigino, lungo il Boulevard de Strasbourg, un ampio appartamento al quarto piano di un edificio haussmanniano diventa teatro di una reinterpretazione contemporanea che guarda a Milano come fonte d'ispirazione. La firma è quella di Alise Dupont,
House Montagna a Courmayeur: uno chalet si trasforma in rifugio.
A Courmayeur, ai piedi del massiccio del Monte Bianco, il collettivo belga Maison Osaïn specializzato nella ristrutturazione di dimore storiche ha trasformato un autentico chalet di montagna in un rifugio accogliente e contemporaneo.
Progettato per le connessioni. Nasce il nuovo spazio di Frama a Berlino.
Dopo Copenaghen e Tokyo, FRAMA apre un nuovo capitolo a Berlino, nel quartiere creativo di Schöneberg — un’area storicamente legata alla cultura sperimentale e all’avanguardia, che oggi diventa il palcoscenico ideale per la sua visione di design olistico.
A Deauville, sulla costa normanna, Atelier Baptiste Legué ha scelto il rovere come punto di partenza e lo ha seguito fino in fondo. Riveste le pareti dal pavimento al soffitto, nasconde i contenitori, cela le porte rendendole invisibili, scivola verso le facciate e diventa mobile, piano di lavoro, superficie abitabile. Non è un rivestimento applicato dopo: è il sistema attraverso cui lo spazio si organizza.
Un nuovo ecosistema digitale dove il design prende vita: tendenze per l’interior design, brand e prodotti scelti da noi in un unico spazio.
Un punto di riferimento per chi cerca ispirazione, strumenti pratici e approfondimenti sul tema design.
OBSERVATORY
Trendroom è un ambiente di ricerca dedicato a professionisti, brand e lettori che sentono l’esigenza di andare oltre la narrazione superficiale del settore. Non offre soluzioni immediate né trend pronti all’uso, ma strumenti di osservazione, analisi e interpretazione. L’obiettivo non è semplificare la complessità del design contemporaneo, ma renderla leggibile.
trendroom
〰️
trendroom 〰️
Product Selection è una selezione di oggetti curata da makeyourhomestudio, pensata come strumento di lavoro e di ispirazione. Non è un catalogo né una lista esaustiva, ma una mappa: un insieme di prodotti scelti per la loro coerenza con i temi, i trend e le nuove modalità dell’abitare contemporaneo.
Notes raccoglie documenti di analisi e ricerca in formato PDF, pensati come strumenti di lavoro per professionisti, studi e brand. Ogni report nasce da un processo di osservazione e approfondimento dei fenomeni emergenti nel design, nell’abitare e nella cultura visiva, e traduce la complessità in chiavi di lettura operative. I notes non seguono la logica dell’aggiornamento rapido, ma quella della stratificazione: sono pensati per essere consultati nel tempo, utilizzati nei processi progettuali e integrati nelle fasi di ricerca e concept. All’interno di Observatory, i Notes rappresentano il livello più strutturato e analitico del lavoro editoriale di makeyourhomestudio.
Partnership, content creation and curation.