Un appartamento haussmanniano reinterpretato tra geometria e sensualità.
Nel cuore del decimo arrondissement parigino, lungo il Boulevard de Strasbourg, un ampio appartamento al quarto piano di un edificio haussmanniano diventa teatro di una reinterpretazione contemporanea che guarda a Milano come fonte d'ispirazione. La firma è quella di Alise Dupont, interior designer francese che opera tra Francia e Italia, capace di trasformare uno spazio classico in un manifesto di modernità senza tempo. Il progetto digitale presentato per il 2025 dimostra come sia possibile creare un dialogo virtuoso tra l'architettura storica parigina e una sensibilità contemporanea nutrita dalla cultura del design milanese. Dupont non cancella le tracce della storia, ma le reinterpreta attraverso un linguaggio progettuale che fa della luce, del contrasto e della materia i suoi strumenti compositivi principali.
La cucina rappresenta forse il momento più eloquente del progetto. Qui si raggiunge quella sintesi tra purezza geometrica delle proporzioni e sensualità dei materiali che caratterizza l'intero approccio progettuale. L'isola centrale, con le sue forme curve rivestite in legno scuro, dialoga con le cornici classiche delle pareti haussmanniane, mentre il backdrop in legno venato diventa una quinta materica che valorizza gli oggetti esposti. Il soffitto a cassettoni, elemento tipicamente parigino, viene reinterpretato attraverso l'inserimento di punti luce contemporanei che sottolineano la geometria senza appesantirla. È in questo equilibrio tra eredità architettonica e intervento contemporaneo che si legge con chiarezza l'influenza milanese: quella capacità di rendere il classico attuale senza tradirne l'essenza, un tratto distintivo del design italiano che la progettista ha fatto proprio.
La scelta cromatica è il primo elemento che definisce l'identità del progetto. Alise Dupont costruisce l'intera composizione su una palette di toni caldi e neutri, una base sofisticata che diventa lo sfondo perfetto per l'introduzione di elementi più caratterizzanti. Il legno scuro e gli accenti rossi non sono semplici note di colore, ma veri e propri dispositivi narrativi che punteggiano lo spazio, creando ritmo e tensione visiva.
Nella camera da letto, le tonalità beige e sabbia avvolgono lo spazio in un'atmosfera di quiete controllata. La testata del letto, con il suo pattern decorativo orientaleggiante, diventa un punto focale che dialoga con la scultura organica in legno chiaro, un elemento che richiama forme contemporanee e introduce una dimensione tattile e quasi organica nell'ambiente.
Il progetto per Boulevard de Strasbourg si distingue per l'assenza di ostentazione. Le forme sono pulite e geometriche, eredità dell'architettura modernista, ma i materiali parlano il linguaggio del calore: il legno nelle sue diverse essenze e finiture, i tessuti naturali, le texture che invitano al tatto. Gli elementi decorativi sono pochi ma significativi: la scultura organica nella camera introduce una nota di morbidezza scultorea, i vasi e gli oggetti d'arte nella cucina sono disposti con la precisione di una natura morta, le piante portano vita e movimento negli angoli strategici. Ogni elemento è al suo posto, parte di una composizione più ampia dove nulla è casuale, ma tutto appare naturale e necessario. L'appartamento di Boulevard de Strasbourg diventa così il manifesto di un dialogo culturale tra due capitali del design. Da Parigi si eredita il rispetto per l'architettura storica, la nobiltà delle proporzioni, l'importanza della luce naturale. Da Milano arriva quella capacità di sintesi contemporanea, l'attenzione al dettaglio artigianale, la ricerca di un'eleganza mai urlata ma sempre presente.
Il risultato è uno spazio che rifiuta le mode passeggere per abbracciare una visione più duratura dell'abitare. Un progetto digitale che si propone come riflessione sul contemporaneo, dove il lusso non sta nell'eccesso ma nella misura, nella qualità dei materiali, nella cura della composizione.
Images courtesy of Alise Dupont
Notes from makeyourhome
→ Il progetto digitale non è più solo strumento di presentazione, ma diventa spazio di sperimentazione autentica. Permette di esplorare equilibri cromatici, tensioni spaziali e dialoghi materici con una libertà che anticipa – e talvolta supera – la realizzazione fisica.
→ In un momento in cui il design d'interni rischia di cadere nell'effetto o nella replica di stili del passato, progetti come questo dimostrano che tradizione e innovazione non sono opposti ma facce complementari di una stessa ricerca di autenticità. L'haussmanniano non viene museificato né cancellato: viene abitato con linguaggio contemporaneo.