I’m getting ready for a new era of makeyourhomestudio.
Studio Martijn Veldman ridisegna un attico frammentato nel cuore di Amsterdam.
City Oasis è un attico nel cuore di Amsterdam. Due livelli, affacci sui canali, facciate storiche a incorniciare ogni finestra. Sulla carta, un appartamento con tutti gli ingredienti per essere straordinario. Nella realtà, prima dell'intervento, un insieme di ambienti frammentati, penalizzati da partizioni ridondanti e da una distribuzione della luce che non rendeva giustizia né alla posizione né al potenziale dello spazio.
Oltre i forecast. Cosa sta succedendo davvero con il colore nell'interior.
Il colore è uno dei pochi linguaggi del progetto che deve essere anticipato. Non si può aspettare che una tonalità emerga per iniziare a produrre, comunicare, progettare con essa: i tempi dell'industria, dalla filatura al retail, dalla produzione seriale all'allestimento, impongono un orizzonte che guarda avanti di uno, due, a volte cinque anni.
Hyfer Objects eleva gli scarti a minimalismo scultoreo.
Cosa succede quando smettiamo di vedere i materiali di scarto come la fine di qualcosa e iniziamo a guardarli come l'inizio di altro? Quando ciò che è considerato rifiuto, frammento dimenticato, ritaglio di produzione diventa invece il punto di partenza per creare oggetti di design che ridefiniscono il nostro rapporto con la materialità e la sostenibilità? È da questa domanda che nasce Hyfer Objects, studio di design con sede a Stoccolma che ha fatto della trasformazione dei materiali scartati non solo una pratica produttiva, ma un vero e proprio manifesto progettuale.
ALTATTO porta la cucina al centro del progetto architettonico.
Portare la cucina al centro non è solo una scelta funzionale. Nel nuovo ALTATTO, il ristorante vegetale milanese, la cucina a vista diventa il nucleo attorno al quale Nicola Lorini ha costruito l'intero progetto architettonico. Fondato da Cinzia De Lauri e Sara Nicolosi, ALTATTO si presenta oggi in una veste completamente ripensata dove il gesto del cucinare non è più qualcosa da celare ma diventa linguaggio di accoglienza, esperienza condivisa, elemento architettonico che definisce lo spazio.
Ask og Eng: abitare come atto progettuale.
C’è una frase di Ask og Eng che sembra funzionare come una chiave di lettura di tutto il loro lavoro: “Non costruiamo musei. Costruiamo luoghi dove puoi vivere.”Detta così potrebbe sembrare una dichiarazione di intenti come tante. In realtà, guardando da vicino il loro percorso, è più una presa di posizione netta contro una certa idea di interior design come messa in scena permanente.
Dopo la saturazione: come cambiano i linguaggi del progetto nel 2026.
Il 2026 non arriva con una nuova estetica dominante, né con un vocabolario visivo facilmente riconoscibile. Arriva piuttosto come un momento di assestamento, quasi di sospensione. Dopo anni di accelerazione continua, di iperproduzione di immagini, messaggi, oggetti e narrazioni, qualcosa rallenta. Non per scelta ideologica, ma per necessità culturale. Il progetto, inteso in senso ampio, come insieme di pratiche che danno forma agli spazi, agli oggetti, alle immagini e alle relazioni tra brand e persone, smette progressivamente di voler spiegare tutto.
Carta, critica e curatela: l’editoria indipendente nel design.
Parlare oggi di magazine indipendenti, libri e librerie significa parlare di scelta editoriale. Di cosa decidiamo di leggere, conservare, consultare nel tempo. Non si tratta di coprire tutto ciò che accade nel design, ma di costruire discorsi, archivi e punti di vista. In questo spazio, l’editoria indipendente diventa uno strumento attivo di interpretazione culturale, capace di restituire complessità senza rincorrere l’urgenza.
Audo House un brand che smette di mostrarsi e sceglie di abitare.
Nel panorama contemporaneo del design, sempre più brand sentono l’esigenza di superare la dimensione dell’oggetto per costruire luoghi, esperienze, spazi narrativi. Showroom che diventano case, flagship che assumono la forma di gallerie, hotel che funzionano come manifesti identitari. In molti casi, però, questa espansione si traduce in un’estetizzazione dell’esperienza, in una messa in scena coerente ma prevedibile, pensata più per essere fotografata che vissuta. Audo House si inserisce in questo scenario, ma lo fa con un passo diverso, più misurato, quasi laterale. Ed è proprio questa postura a renderla interessante.
Il fenomeno del Teddy Sofa di OMHU su TikTok.
Negli ultimi mesi, scorrendo TikTok, Instagram e le piattaforme di short video, è difficile non imbattersi in un divano preciso, riconoscibile, quasi ossessivo nella sua presenza. Voluminoso, morbido, rivestito in una texture che richiama il peluche o il bouclé più fitto, ilT eddy Sofa di OMHU è diventato uno degli oggetti d’arredo più condivisi, desiderati e commentati.
Dal pulito perfetto allo sporco sovrailluminato. L’imperfezione come nuovo linguaggio fotografico.
Negli ultimi anni la fotografia — tra design, moda e cultura visiva — sta attraversando un cambiamento profondo, che riguarda meno lo stile e più la funzione dell’immagine. Alla fotografia immacolata, controllata, levigata fino a coincidere con il linguaggio pubblicitario, si sta sostituendo un’estetica più instabile: immagini sovrailluminate, imperfette, a volte volutamente fredde, emotivamente distanti.
Zara Home come caso studio. Trend, sostenibilità e la costruzione del “fast living” contemporaneo.
Questo articolo analizza Zara Home come caso studio per comprendere alcune dinamiche centrali dell’abitare contemporaneo: il rapporto tra trend e legittimazione estetica, la percezione della sostenibilità nel settore casa e il ruolo dell’e-commerce nella trasformazione del consumo domestico.
Bebo Objects cancella il confine tra dentro e fuori.
La filosofia di Bebo Objects si fonda su un concetto apparentemente semplice ma rivoluzionario: la spatial boundlessness, la spazialità senza confini. I loro mobili sono progettati per attraversare i confini tra ambienti esterni e interni, per offrire caratteristiche e funzionalità indipendentemente da dove vengono collocati. Non esistono più le categorie rigide di "mobile da giardino" o "sedia da salotto". Esiste solo il design che funziona, che si adatta, che respira in qualsiasi contesto.
scenario storie di case immaginarie
Un nuovo ecosistema digitale dove il design prende vita: tendenze per l’interior design, brand e prodotti scelti da noi in un unico spazio.
Un punto di riferimento per chi cerca ispirazione, strumenti pratici e approfondimenti sul tema design.
OBSERVATORY
Trendroom è un ambiente di ricerca dedicato a professionisti, brand e lettori che sentono l’esigenza di andare oltre la narrazione superficiale del settore. Non offre soluzioni immediate né trend pronti all’uso, ma strumenti di osservazione, analisi e interpretazione. L’obiettivo non è semplificare la complessità del design contemporaneo, ma renderla leggibile.
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Product Selection è una selezione di oggetti curata da makeyourhomestudio, pensata come strumento di lavoro e di ispirazione. Non è un catalogo né una lista esaustiva, ma una mappa: un insieme di prodotti scelti per la loro coerenza con i temi, i trend e le nuove modalità dell’abitare contemporaneo.
Notes raccoglie documenti di analisi e ricerca in formato PDF, pensati come strumenti di lavoro per professionisti, studi e brand. Ogni report nasce da un processo di osservazione e approfondimento dei fenomeni emergenti nel design, nell’abitare e nella cultura visiva, e traduce la complessità in chiavi di lettura operative. I notes non seguono la logica dell’aggiornamento rapido, ma quella della stratificazione: sono pensati per essere consultati nel tempo, utilizzati nei processi progettuali e integrati nelle fasi di ricerca e concept. All’interno di Observatory, i Notes rappresentano il livello più strutturato e analitico del lavoro editoriale di makeyourhomestudio.
Partnership, content creation and curation.