Il legno come racconto. Atelier Baptiste-Legué, Deauville.
A Deauville, sulla costa normanna, Atelier Baptiste Legué ha scelto il rovere come punto di partenza e lo ha seguito fino in fondo. Riveste le pareti dal pavimento al soffitto, nasconde i contenitori, cela le porte rendendole invisibili, scivola verso le facciate e diventa mobile, piano di lavoro, superficie abitabile. Non è un rivestimento applicato dopo: è il sistema attraverso cui lo spazio si organizza.
La Pietra Compattata oltre la superficie, una materia con radici.
No. 16 — Guest House, Norm Architects
Guest House No. 16 è un progetto di Norm Architects su una villa del 1934 sulla costa della Zelanda del Nord, in Danimarca. L'edificio era originariamente un annesso di una pensione sul mare: un tipo edilizio minore, quasi di servizio, con tutta la stratificazione che questo comporta. Rimandi neoclassici, fascino costiero, materiali che hanno subito decenni di aggiustamenti.
Ferro, geometria e territorio: il mondo di RIPA
Se stai cercando un brand che sappia stare nel mezzo esatto tra rigore tecnico e sensibilità culturale, RIPA è probabilmente uno di quelli che dovresti tenere d'occhio. Non è solo una questione di estetica, anche se l'estetica è evidente e fortissima.
Studio Martijn Veldman ridisegna un attico frammentato nel cuore di Amsterdam.
City Oasis è un attico nel cuore di Amsterdam. Due livelli, affacci sui canali, facciate storiche a incorniciare ogni finestra. Sulla carta, un appartamento con tutti gli ingredienti per essere straordinario. Nella realtà, prima dell'intervento, un insieme di ambienti frammentati, penalizzati da partizioni ridondanti e da una distribuzione della luce che non rendeva giustizia né alla posizione né al potenziale dello spazio.
Hyfer Objects eleva gli scarti a minimalismo scultoreo.
Cosa succede quando smettiamo di vedere i materiali di scarto come la fine di qualcosa e iniziamo a guardarli come l'inizio di altro? Quando ciò che è considerato rifiuto, frammento dimenticato, ritaglio di produzione diventa invece il punto di partenza per creare oggetti di design che ridefiniscono il nostro rapporto con la materialità e la sostenibilità? È da questa domanda che nasce Hyfer Objects, studio di design con sede a Stoccolma che ha fatto della trasformazione dei materiali scartati non solo una pratica produttiva, ma un vero e proprio manifesto progettuale.
ALTATTO porta la cucina al centro del progetto architettonico.
Portare la cucina al centro non è solo una scelta funzionale. Nel nuovo ALTATTO, il ristorante vegetale milanese, la cucina a vista diventa il nucleo attorno al quale Nicola Lorini ha costruito l'intero progetto architettonico. Fondato da Cinzia De Lauri e Sara Nicolosi, ALTATTO si presenta oggi in una veste completamente ripensata dove il gesto del cucinare non è più qualcosa da celare ma diventa linguaggio di accoglienza, esperienza condivisa, elemento architettonico che definisce lo spazio.
Ask og Eng: abitare come atto progettuale.
C’è una frase di Ask og Eng che sembra funzionare come una chiave di lettura di tutto il loro lavoro: “Non costruiamo musei. Costruiamo luoghi dove puoi vivere.”Detta così potrebbe sembrare una dichiarazione di intenti come tante. In realtà, guardando da vicino il loro percorso, è più una presa di posizione netta contro una certa idea di interior design come messa in scena permanente.
Carta, critica e curatela: l’editoria indipendente nel design.
Parlare oggi di magazine indipendenti, libri e librerie significa parlare di scelta editoriale. Di cosa decidiamo di leggere, conservare, consultare nel tempo. Non si tratta di coprire tutto ciò che accade nel design, ma di costruire discorsi, archivi e punti di vista. In questo spazio, l’editoria indipendente diventa uno strumento attivo di interpretazione culturale, capace di restituire complessità senza rincorrere l’urgenza.
Audo House un brand che smette di mostrarsi e sceglie di abitare.
Nel panorama contemporaneo del design, sempre più brand sentono l’esigenza di superare la dimensione dell’oggetto per costruire luoghi, esperienze, spazi narrativi. Showroom che diventano case, flagship che assumono la forma di gallerie, hotel che funzionano come manifesti identitari. In molti casi, però, questa espansione si traduce in un’estetizzazione dell’esperienza, in una messa in scena coerente ma prevedibile, pensata più per essere fotografata che vissuta. Audo House si inserisce in questo scenario, ma lo fa con un passo diverso, più misurato, quasi laterale. Ed è proprio questa postura a renderla interessante.
A Deauville, sulla costa normanna, Atelier Baptiste Legué ha scelto il rovere come punto di partenza e lo ha seguito fino in fondo. Riveste le pareti dal pavimento al soffitto, nasconde i contenitori, cela le porte rendendole invisibili, scivola verso le facciate e diventa mobile, piano di lavoro, superficie abitabile. Non è un rivestimento applicato dopo: è il sistema attraverso cui lo spazio si organizza.
Un nuovo ecosistema digitale dove il design prende vita: tendenze per l’interior design, brand e prodotti scelti da noi in un unico spazio.
Un punto di riferimento per chi cerca ispirazione, strumenti pratici e approfondimenti sul tema design.
OBSERVATORY
Trendroom è un ambiente di ricerca dedicato a professionisti, brand e lettori che sentono l’esigenza di andare oltre la narrazione superficiale del settore. Non offre soluzioni immediate né trend pronti all’uso, ma strumenti di osservazione, analisi e interpretazione. L’obiettivo non è semplificare la complessità del design contemporaneo, ma renderla leggibile.
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Product Selection è una selezione di oggetti curata da makeyourhomestudio, pensata come strumento di lavoro e di ispirazione. Non è un catalogo né una lista esaustiva, ma una mappa: un insieme di prodotti scelti per la loro coerenza con i temi, i trend e le nuove modalità dell’abitare contemporaneo.
Reports raccoglie documenti di analisi e ricerca in formato PDF, pensati come strumenti di lavoro per professionisti, studi e brand. Ogni report nasce da un processo di osservazione e approfondimento dei fenomeni emergenti nel design, nell’abitare e nella cultura visiva, e traduce la complessità in chiavi di lettura operative. I report non seguono la logica dell’aggiornamento rapido, ma quella della stratificazione: sono pensati per essere consultati nel tempo, utilizzati nei processi progettuali e integrati nelle fasi di ricerca e concept. All’interno di Observatory, i Reports rappresentano il livello più strutturato e analitico del lavoro editoriale di makeyourhomestudio.
Partnership, content creation and curation.