City Guide: Copenaghen according makeyourhomestudio.
A Copenaghen il design non è un settore culturale separato dal resto della città. È parte del modo in cui la città funziona. Il progetto non si manifesta soltanto nei musei, negli showroom o durante 3daysofdesign, ma si ritrova nella panetteria sotto casa, nell'allestimento di una caffetteria, nel recupero di un edificio industriale trasformato in hotel, nel modo in cui un negozio costruisce la propria identità attraverso oggetti, materiali e atmosfera. La forza del design danese non risiede nella ricerca dell'eccezionalità, ma nella capacità di intervenire sugli elementi ordinari della vita quotidiana. Il pane, il caffè, l'ospitalità, il commercio e gli spazi pubblici diventano occasioni per esercitare una cultura del progetto che privilegia funzionalità, qualità dei materiali, attenzione ai dettagli e continuità tra estetica e utilizzo. Non sorprende quindi che una manifestazione come 3daysofdesign trovi proprio qui il suo contesto ideale. Per qualche giorno la città si trasforma in una piattaforma diffusa dedicata al design contemporaneo, ma il rapporto tra Copenaghen e il progetto esiste ben oltre la settimana del festival.
Questa guida raccoglie una selezione personale di indirizzi che aiutano a leggere la città attraverso questa lente, luoghi dove mangiare, soggiornare, fare ricerca o semplicemente osservare come il design continui a influenzare il modo di vivere, lavorare e abitare.
Dove fare colazione
A Copenaghen la colazione non è una formalità da risolvere in piedi al bancone ma un momento centrale della giornata, intorno al quale è nata negli ultimi quindici anni una scena di bakery e caffetterie tra le più interessanti d'Europa. Il pane a lievitazione naturale, la viennoiserie, il caffè di specialty e gli ingredienti di stagione sono diventati gli elementi attraverso cui molti progetti hanno costruito la propria identità, in spazi dove anche il design dell'ambiente e degli oggetti contribuisce a definire l'esperienza.
Atelier September. Fondato dal designer e ristoratore Frederik Bille Brahe, Atelier September è una delle caffetterie più riconoscibili di Copenaghen, ancora oggi un riferimento per chi vuole capire come la cultura del cibo e quella del design dialogano nella scena contemporanea della città. Lo spazio si conferma fedele alla sua cifra estetica fatta di stoviglie vintage, illuminazione calda, materiali naturali e impiattamenti studiati per essere fotografati ancor prima che mangiati. Kronprinsessegade 62. @atelierseptember
Juno the Bakery. Il riferimento assoluto per la viennoiserie a Copenaghen, fondata da Emil Glaser. Il cardamom bun è diventato un classico della città e ha contribuito a ridefinire lo standard internazionale della pasticceria danese contemporanea. Lo spazio è piccolo e quasi sempre con fila, vale comunque l'attesa. Århusgade 48. @juno_the_bakery
Kafeteria. Caffetteria ospitata all'interno dello SMK, lo Statens Museum for Kunst. Il progetto unisce il museo nazionale d'arte alla cultura del pane e del caffè di specialty, in uno spazio che funziona sia come pausa durante la visita sia come destinazione in sé. Sølvgade 48-50, interno SMK. @kafeteriasmk
Rondo Bakery. Bakery e deli con focus su sourdough bread, pastries e focaccia sandwiches. Estetica essenziale e prodotto eccellente, è una delle aperture più riuscite degli ultimi anni nel panorama copenaghese del pane artigianale. Sjællandsgade 7. @rondo_cph
Alice. Caffetteria nel quartiere di Amagerbro, con il claim "simple things made well". Spazio piccolo e curato, propone pasticceria, gelato artigianale e una selezione di tè interessante. Markmandsgade 1, Amagerbro. @alice.cph
Riviera. Bakery e cucina costruita intorno agli ingredienti di stagione, walk-in only. Estetica visiva immediatamente riconoscibile, con palette calde e impiattamenti curati che la rendono uno degli indirizzi più fotografati e più amati della scena locale. Nansensgade 64. @riviera_cph
Studio x Kitchen. Caffè walk-in only nel centro storico, aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 16:30. Spazio minimale dichiaratamente costruito intorno alla cultura giapponese del rituale lento, con riferimenti grafici e materici al brand giapponese KINTO. Dronningens Tværgade 52. @studioxkitchen
Lille Bakery. A Refshaleøen, su un'isola industriale a est della città oggi diventata uno dei poli creativi più interessanti di Copenaghen, Lille Bakery è bakery, caffetteria e luogo di ritrovo della scena culturale locale. Vale lo spostamento. Refshalevej 213A. @lillebakery
Frama Fredericiagade 57
New Mags Ny Østergade 28
Design Stores & Concept Spaces
A Copenaghen molti brand non costruiscono semplici negozi ma veri ecosistemi, dove il prodotto è solo uno dei livelli di lettura. Lo spazio fisico diventa il luogo in cui il brand racconta la propria visione, attraverso allestimenti curati, oggetti messi accanto a libri, caffè integrati nello showroom, collaborazioni con altri designer e produttori. È una pratica che a Milano fatichiamo ancora a costruire perché siamo abituati a separare le funzioni, mentre qui retail, ospitalità e cultura convivono nello stesso ambiente senza che nessuna prevarichi le altre.
Frama + Apotek 57. Lo studio danese Frama ha trasformato una farmacia storica del quartiere di Nansensgade in uno dei concept space più rappresentativi del design contemporaneo nordico. Lo spazio ospita gli arredi e gli oggetti del brand fondato da Niels Strøyer Christophersen, insieme alla linea Apotek 57 di skincare e profumi sviluppata internamente, e funziona contemporaneamente come showroom, profumeria e galleria. La cifra estetica è quella di un minimalismo materico costruito su tonalità terrose, legno, ceramica e pietra. Fredericiagade 57. @framacph
Louise Roe Gallery + The Roe Bar. La galleria della designer danese Louise Roe Andersen è uno degli esempi più riusciti di spazio ibrido tra retail, cultura e ospitalità. La collezione del brand convive con un caffè interno, The Roe Bar, e con una selezione di riviste vintage curate dalla figlia Sophia Roe, in un ambiente che dichiara apertamente il proprio approccio domestico al commercio. Ne abbiamo scritto in modo approfondito in un articolo dedicato sul magazine. Vognmagergade 9. @louiseroecph
Boii Studio. Brand danese di abbigliamento donna con boutique a Copenaghen, costruito intorno a un'estetica essenziale fatta di tonalità neutre, tessuti naturali e silhouette pulite. Lo spazio fisico è curato come un piccolo appartamento, dove i capi sono presentati accanto a oggetti, libri e ceramiche selezionate, in coerenza con quella cultura nordica che non separa l'abito dal contesto in cui viene indossato. Vesterbrogade 73. @boiistudios
Aiayu. Brand danese di abbigliamento donna fondato su una filosofia di produzione lenta e materiali nobili, dalla lana di yak della Mongolia al cotone biologico, in collezioni costruite per durare oltre la stagionalità. Lo store di Østerbro è uno spazio luminoso e silenzioso, dove l'attenzione al materiale è dichiarata sia nei capi sia nell'allestimento. Strandstræde 12a. @aiayu
New Mags. Bookshop e showroom di coffee table books in Ny Østergade 28, dedicato all'editoria di design, moda, arte e lifestyle. Il progetto è un riferimento per chi lavora nel settore, e funziona anche come luogo dove molti brand presentano i propri libri o organizzano eventi durante le settimane del design. Ny Østergade 28. @new_mags
A Copenaghen si trovano naturalmente anche i flagship store dei brand più conosciuti del design danese, da Hay House a Normann Copenhagen a Bolia, che meritano una visita per chi vuole costruirsi una mappa completa della scena retail, ma che fanno parte di una geografia più mainstream e meno autoriale rispetto agli indirizzi raccolti in questa sezione
Aiayu Strandstræde 12a
Hotels Worth Visiting
Anche se non soggiornate qui, entrate. Alcuni degli hotel più interessanti di Copenaghen sono diventati luoghi pubblici dove prendere un caffè, lavorare per qualche ora, fermarsi a pranzo o semplicemente osservare come il design dialoga con l'ospitalità. Sono spazi che dichiarano la propria identità progettuale fin dall'ingresso e che meritano una visita come si visiterebbe uno showroom o un museo, anche da chi non li sceglierà come base per il soggiorno.
Hotel SP34. Hotel di design nel quartiere di Latin Quarter, parte del gruppo Brøchner Hotels. È il primo hotel dove ho soggiornato durante i miei viaggi a Copenaghen, e resta uno dei riferimenti per chi vuole capire come il design hospitality scandinavo abbia ridefinito negli ultimi anni lo standard del soggiorno urbano. Le camere sono progettate da Norm Architects, con testiere in legno e pelle, lampade in metallo opaco, palette di tonalità terrose, e una cura del dettaglio che si percepisce in ogni elemento, dalle stoviglie del breakfast alle salviette del bagno. Sankt Peders Stræde 34. @hotelsp34
Audo House. Hotel, ristorante, concept store, café e spazio eventi tutto nello stesso edificio, sviluppato da Menu (oggi Audo) insieme allo studio Norm Architects, nel quartiere di Nordhavn. È uno degli esempi più ambiziosi di come un brand di design possa costruire la propria identità trasformando lo spazio fisico in un'esperienza totale, e durante 3daysofdesign diventa uno dei luoghi più frequentati del festival. Ne abbiamo scritto in un articolo dedicato sul magazine. Århusgade 130. @audohouse
Villa Copenhagen. Resort definito "conscious luxury", ospitato nell'edificio neoclassico delle ex Poste Centrali di Copenaghen, riaperto come hotel nel 2020. È uno degli interventi di recupero architettonico più importanti della città degli ultimi anni, con interni che dialogano con la struttura storica attraverso un design contemporaneo sobrio e materico, una piscina sul tetto, ristoranti e bar aperti anche al pubblico esterno. Tietgensgade 35-39. @villacph
Audo House Århusgade 130.
Hotel SP34 Sankt Peders Stræde 34
Museums & Cultural Stops
A Copenaghen i musei sono parte integrante della scena del design. Tre indirizzi essenziali per chi vuole completare il proprio viaggio con la dimensione culturale e architettonica della città.
Designmuseum Danmark. Il museo del design danese, recentemente riallestito, racconta la storia del progetto del paese dal mid-century fino al contemporaneo. Bredgade 68.
SMK Statens Museum for Kunst. Il museo nazionale d'arte, con collezioni dall'arte classica al contemporaneo. Ospita anche Kafeteria, già citata nella sezione sulle caffetterie. Sølvgade 48-50.
Louisiana Museum of Modern Art. A Humlebæk, trenta minuti di treno da Copenaghen, uno dei musei di arte moderna più importanti d'Europa, affacciato sul mare. Vale la giornata. Gl Strandvej 13, Humlebæk.