Ligne Roset alla mdw due scenografie da MOHD, tra il TOGO in versione fashion e un omaggio agli anni Cinquanta.
Ligne Roset è uno di quei brand che non ha bisogno di reinventarsi ogni anno. Ha un archivio solido, pezzi che sono diventati icone senza smettere di essere oggetti d'uso, e una coerenza stilistica che attraversa decenni senza appiattirsi. Anche quest'anno rinnova la sua presenza presso lo showroom MOHD Milano in via Turati, con un allestimento che porta in scena due scenografie distinte: una dedicata al TOGO in edizione speciale fashion, l'altra ispirata all'estetica del cocktail degli anni Cinquanta. In parallelo, una selezione di pezzi partecipa a Le Design Défilé, la mostra collettiva del network French Living in via Statuto 11.
TOGO edizione speciale con Hugo Boss: cinquant'anni di storia e un tailoring impeccabile. La silhouette plissettata che ha cambiato la seduta incontra il rigore contemporaneo della moda.
MOHD Milano — The Stinger e l'edizione speciale TOGO
Lo showroom di via Turati 3 ospita due scenografie distinte ma dialoganti. La prima si chiama The Stinger — Check-in to elevated chic, ispirata all'elegante cocktail degli anni Cinquanta. Non è solo una suggestione visiva: è un pretesto per costruire un ambiente che lavora sulla sovrapposizione di texture e materiali. Una palette di tonalità calde e profonde, dai bruni intensi ai rossi, con un verde Veronese luminoso e leggermente ocra come contrasto. Pelle, velluto e filati d'effetto si alternano in un gioco sofisticato. Al centro della scenografia due riedizioni firmate da Michel Ducaroy: il Marsala, che guida l'esperienza attraverso la seduta, e l'ML 80, che organizza lo spazio e cattura lo sguardo. Attorno a loro, tavolini, lampade, specchi e vasi completano l'allestimento senza sovraffollarlo.
La seconda scenografia è dedicata a un'edizione limitata del TOGO, il divano progettato da Michel Ducaroy nel 1973 che ha cambiato il modo di pensare la seduta. Interamente in schiuma, senza struttura rigida, con quella silhouette plissettata che è una delle forme più riconoscibili del design del Novecento. Questa edizione speciale nasce dalla collaborazione con Hugo Boss, maison riconosciuta per il suo tailoring impeccabile e un'estetica che coniuga rigore ed eleganza. Design e moda che dialogano su un oggetto che ha già cinquant'anni e non ha ancora smesso di sorprendere.
The Stinger: pelle, velluto, verde Veronese e due riedizioni di Michel Ducaroy. Un allestimento che usa il cocktail anni Cinquanta come vocabolario cromatico e materico.
EVENTO The Stinger — Check-in to elevated chic
DOVE MOHD Via Turati 3 Milano, 20 - 26 Aprile 10:00 – 20:00
Il Marsala di Michel Ducaroy nasce negli anni Settanta con un'intuizione precisa: seduta e schienale in un unico guscio continuo. Una forma avvolgente che crea presenza architettonica nello spazio. Oggi riproposto in compensato di faggio, mantiene intatta la sua forza espressiva.
ML80 nasce nel 1973 da un'idea di Philippe Morel-Lab che sembra semplice ma non lo è: invece di progettare un mobile, progetta un sistema. Profili verticali in alluminio fissati a parete, su cui si agganciano liberamente ripiani, nicchie e cassetti. Il pavimento rimane libero, la parete diventa protagonista. Dopo una pausa negli anni Novanta, torna in versione aggiornata con strutture in noce e profili in alluminio anodizzato. Un sistema architettonico che trasforma lo spazio contenitivo in elemento di design.
La G2 è una lampada del 1951 senza tempo. Pierre Guariche progetta una struttura a braccio orientabile con sistema a contrappeso: la luce si regola con un gesto fluido, si direziona con precisione. Ottone spazzolato e metallo laccato nero, un equilibrio tra tecnica ed estetica che è già di per sé una dichiarazione progettuale. Prodotta in Francia da Sammode, torna in collezione nel 2026 con tecnologia LED e dimmer manuale. Un classico del design modernista che si comporta ancora come tale.
Crush è un pouf dal carattere deciso: base in noce americano massello, seduta generosamente imbottita in schiume ad alta resilienza, cuciture decorative che ne sottolineano il profilo. Essenziale nella forma, curato nei dettagli. Progettato da Numéro 111, è pensato per la convivialità: stabile, facilmente spostabile, a suo agio in ambienti diversi. Un oggetto che sa stare da solo nello spazio senza chiedere troppa attenzione.
Le Design Défilé — Brera, via Statuto 11
La seconda presenza è nel cuore di Brera, dove Ligne Roset partecipa a Le Design Défilé, la mostra collettiva del network French Living che riunisce alcune delle eccellenze del design francese con un'idea precisa: l'arredo non come oggetto statico ma come creazione in movimento, legata al corpo, al gesto e al tempo. Tre pezzi selezionati, ciascuno con una storia propria. Il divano Sandra di Annie Hiéronimus ha curve morbide, seduta avvolgente e modulare, una presenza generosa nello spazio senza mai diventare ingombrante. Il tavolino Stump, progettato da Pierre Charpin nel 2009, è in marmo di Carrara bianco venato di grigio, levigato e idrorepellente: un design minimale che porta il peso della materia con leggerezza apparente. La lampada Shitake di Itamar Burstein è in maiolica smaltata, prodotta in Francia, disponibile in cannella e sabbia con base opaca e paralume lucido. Tre oggetti che raccontano tre approcci diversi al progetto, ma con la stessa attenzione ai materiali e alla qualità che caratterizza Ligne Roset.
Notes from makeyourhome
→ Ligne Roset è uno di quei brand che vale la pena seguire non per le novità, ma per come tratta i suoi classici. Il TOGO ha cinquant'anni, il Marsala e l'ML 80 ne hanno quasi altrettanti, la G2 ne ha settantacinque. Nessuno di questi oggetti è un reperto museale: sono in produzione, si evolvono, trovano nuovi materiali e nuovi contesti. Vedere come un brand riesce a far dialogare un'icona con il presente senza tradirla è uno degli esercizi più interessanti che la Design Week offre. Da MOHD ne trovate diversi, nello stesso spazio.