Le tracce che restano: il racconto di &Tradition.
Fondata nel 2010 a Copenhagen, &Tradition è un marchio internazionale costruito sull'eredità danese dell'artigianato e del design. Per la 3daysofdesign 2026 il brand ha scelto di presentare Traces, un progetto che esplora le tracce che il design lascia nel tempo, nei materiali, nei processi produttivi e nei luoghi in cui gli oggetti vengono vissuti. Traces non è semplicemente il titolo di una mostra, ma il principio narrativo attraverso cui &Tradition ha scelto di raccontarsi quest'anno. L'idea è che l'identità di un brand non risieda esclusivamente nello showroom o nei prodotti, ma nell'insieme di relazioni, spazi e stratificazioni culturali che si costruiscono nel tempo.
Traces parte da una domanda semplice: dove rimane il design quando l'oggetto è stato progettato, prodotto e venduto? La risposta di &Tradition è che il progetto continua a vivere nei materiali, nei luoghi, nelle abitudini e nelle storie che si accumulano attorno agli oggetti nel corso del tempo.
Il primo capitolo del racconto prende forma nello showroom, organizzato come una sequenza di ambienti dedicati al dialogo tra patrimonio e innovazione. Qui debutta Numbra, la nuova collezione di illuminazione firmata dal designer giapponese Teruhiro Yanagihara. Costruita attorno all'idea essenziale della linea retta, la serie comprende una sospensione e una lampada portatile che trasformano luce e ombra in piccoli gesti architettonici. Il suo ingresso nel collettivo &Tradition riflette inoltre un dialogo sempre più evidente tra cultura progettuale scandinava e giapponese, una relazione che negli ultimi anni ha assunto un ruolo centrale all'interno del design contemporaneo.
Al primo piano prosegue l'evoluzione della Rely Series di Hee Welling, con una nuova lounge chair, nuove colorazioni e il tessuto Molly 2 sviluppato con Kvadrat. La presentazione ripercorre l'intero processo progettuale della collezione, dal concept iniziale fino al prodotto finito, mettendo in evidenza il rapporto tra forma, materiali e principi di circular design.
L'ingresso di Teruhiro Yanagihara non rappresenta soltanto una nuova collaborazione. È il segnale di un dialogo sempre più intenso tra cultura progettuale scandinava e giapponese, una delle direzioni più interessanti del design contemporaneo.
Accanto a queste novità trovano spazio Bella, il nuovo chandelier di Space Copenhagen ispirato alla geometria del quadrifoglio, la reinterpretazione della Gio Pendant di Luca Nichetto in versione floor lamp, le nuove tipologie della trolley Alima di Note Design Studio e gli sviluppi della serie Hi Lo di Anderssen & Voll. Nell'Apartment, all'ultimo piano, la collaborazione con KLASSIK costruisce invece un dialogo tra opere, oggetti e arredi provenienti da epoche diverse, restituendo l'immagine di una casa realmente abitata piuttosto che quella di un semplice allestimento.
Il vero gesto progettuale di Traces, tuttavia, è la scelta di estendere il racconto oltre i confini dello showroom. Lille Petra Café diventa una naturale estensione dell'universo &Tradition. Attraverso il menu curato dallo chef Søren Westh e una filosofia fondata sulla convivialità e sul vivere bene attraverso il design, il café si trasforma in uno spazio di pausa e incontro, dimostrando come il progetto possa esistere anche nelle abitudini quotidiane. La stessa logica si ritrova al Petra Hotel, ospitato nell'edificio del 1943 progettato da Kay Fisker e reinterpretato da &Tradition insieme a Copenhagen Design Hotels. Qui il design non viene presentato come esposizione, ma come esperienza. Gli interni, gli arredi e i nuovi ambienti dell'hotel raccontano un modo di abitare che prolunga la presenza del brand oltre il momento della visita.
La riflessione si amplia ulteriormente attraverso due interventi nelle principali istituzioni culturali della città. Al Designmuseum Denmark viene presentata per la prima volta al pubblico una Flowerpot Sculpture di Verner Panton mai esposta in precedenza, mentre al Danish Architecture Centre una spettacolare installazione composta da 81 Flowerpot celebra il centenario della nascita del designer danese. Più che una mostra di prodotto, Traces si configura quindi come una narrazione distribuita. Attraverso showroom, spazi dell'ospitalità e istituzioni culturali, &Tradition costruisce un racconto che attraversa la città e riflette su come il design continui a lasciare segni nel tempo. Una lettura particolarmente coerente con il tema della 3daysofdesign 2026, Make This Moment Matter, che invita a riflettere sul significato e sull'impatto delle scelte progettuali contemporanee.
Più che costruire una mostra temporanea, &Tradition sembra aver scelto di mappare il proprio ecosistema. Showroom, hotel, café e istituzioni culturali diventano così capitoli di un unico racconto diffuso nella città.
In un festival che presenta un tema forte come Make This Moment Matter, Traces suggerisce che il valore di un progetto non si misura soltanto nella sua novità, ma nella capacità di lasciare segni destinati a durare nel tempo.
Images courtesy of &Tradition
Designmuseum Denmark
Danish Architecture Centre
Numbra
Alima
Gio
Notes from makeyourhome
→ La cosa che ho trovato più interessante di Traces è l'idea che un brand possa raccontarsi attraverso le proprie tracce sul territorio. Non soltanto attraverso gli oggetti o uno showroom ben allestito, ma attraverso una rete di luoghi che rende visibile il modo in cui il design entra nella vita quotidiana delle persone. Café, hotel, musei e istituzioni culturali diventano parte dello stesso racconto e mostrano quanto il rapporto tra un brand e la città possa essere profondo.
→ Lo showroom di &Tradition è stato uno degli spazi più affollati che ho visitato durante questa edizione della 3daysofdesign. È un dato che colpisce soprattutto se si considera che il brand è nato soltanto nel 2010. Prima di approfondirne la storia ero convinta che fosse molto più datato, probabilmente perché in pochi anni è riuscito a costruire un'identità talmente solida da sembrare parte del panorama del design da molto più tempo. Forse una delle ragioni di questo successo è la sua capacità di non essere percepito come un marchio esclusivamente danese. Pur mantenendo un forte legame con la tradizione nordica, &Tradition ha costruito negli anni un linguaggio più internazionale, capace di mettere insieme culture progettuali differenti, designer provenienti da contesti diversi e sensibilità estetiche che vanno oltre i confini dello stile scandinavo.