A casa di Luca, un rifugio nella campagna umbra.

Luca ha scelto di lasciare la città dopo anni trascorsi tra viaggi, aeroporti e giornate sempre troppo piene. Non è stato un gesto improvviso, ma una decisione maturata lentamente, quando ha capito che il lusso più grande non era continuare a spostarsi, ma trovare finalmente un luogo in cui fermarsi. Ha cercato a lungo un posto che gli restituisse un ritmo diverso, fatto di mattine silenziose, finestre aperte e giornate meno scandite dall'orologio. Lo ha trovato nella campagna umbra, in una casa immersa nel verde dove il paesaggio entra dalle grandi finestre e sembra diventare parte degli interni. Il suo lavoro gli permette di lavorare da remoto e ha arredato gli spazi con la stessa semplicità con cui immagina le sue giornate: materiali naturali, texture materiche e una palette di colori neutri che non segue una moda, ma un modo di vivere. Ha scelto pochi arredi, lasciando che fossero la luce, le superfici e il dialogo con il paesaggio a definire l'atmosfera della casa. Ogni ambiente risponde a un'esigenza reale. La cucina è il centro della casa, il terrazzo diventa il suo rifugio nelle sere d'estate e una piccola palestra gli permette di iniziare ogni mattina allenandosi prima di fare colazione all'aperto. Dopo anni trascorsi in ambienti sempre affollati, ha imparato ad apprezzare il rumore più raro di tutti: quello del silenzio.

 
 
 
 

Scenario: storie di case immaginarie vol.02

SCENARIO è una rubrica realizzata attraverso ambientazioni costruite con strumenti di intelligenza artificiale generativa. I prodotti in scena sono reali e selezionati da makeyourhomestudio al fine di raccontare un’ipotesi di progetto. Questa uscita è un progetto editoriale indipendente, senza partnership commerciali. Le future collaborazioni sponsorizzate saranno sempre dichiarate. L’AI può commettere errori.

01. LIVING il soggiorno è costruito intorno alla luce. Le grandi aperture incorniciano il paesaggio e trasformano il verde in un elemento dell'arredamento, mentre legno, tessuti naturali e superfici materiche contribuiscono a creare un'atmosfera essenziale e rilassata. Il divano diventa il centro della stanza, pensato più per leggere e vivere lentamente che per ricevere, in perfetta coerenza con l'idea di casa immaginata da Luca.

Luca inizia ogni mattina nello stesso modo: una moka sul fuoco, il profumo del caffè e qualche minuto di silenzio prima che inizi la giornata. È da lì che è cominciata anche la nostra conversazione. Gli ho chiesto di raccontarmi la sua casa e le scelte che l'hanno portato fino a qui, perché i personaggi immaginari, qualche volta, riescono a parlare dell'abitare con una sincerità sorprendente.

R: Hai scelto di lasciare la città per trasferirti nella campagna umbra. C'è stato un momento preciso in cui hai capito che avevi bisogno di cambiare ritmo?

L: Non saprei indicare un giorno preciso. È stata una sensazione che è cresciuta con il tempo. Per anni ho vissuto tra viaggi, appuntamenti e giornate sempre diverse. Mi piaceva quella vita, ma mi accorgevo di avere sempre meno tempo per me. A un certo punto ho capito che non avevo bisogno di fare di più, ma di fare le cose con più calma. Cercavo un luogo dove il tempo fosse scandito dalla luce, dalle stagioni e dalle abitudini quotidiane, non dall'agenda. Questa casa mi ha dato esattamente quella sensazione.

R: Entrando in casa colpisce subito la semplicità degli spazi. Hai eliminato tutto quello che non era necessario?

L: Più che eliminare, ho scelto. Non mi interessava riempire le stanze, ma lasciare che respirassero. Ho preferito pochi arredi, materiali naturali e colori capaci di cambiare insieme alla luce durante la giornata. Mi piace che siano le superfici, le ombre e il paesaggio fuori dalle finestre a dare carattere agli ambienti. Gli oggetti ci sono, ma solo quando hanno davvero un motivo per esserci.

02. CUCINA La cucina è il cuore della casa. L'isola centrale accompagna i gesti quotidiani e diventa il punto d'incontro quando arrivano gli amici. Materiali naturali e linee essenziali raccontano uno spazio progettato per essere vissuto, non esibito.

 
 

R: La cucina è il cuore della casa. È uno spazio pensato per ricevere o più semplicemente per vivere la quotidianità?

L: Direi entrambe le cose. Cucino quasi tutti i giorni, è uno dei momenti che preferisco perché mi costringe a rallentare. Quando arrivano gli amici finiamo sempre lì, senza grandi preparativi. Mi piace l'idea di una casa che non abbia stanze dedicate alle occasioni speciali. Preferisco spazi che funzionino bene tutti i giorni.

R: Hai dedicato una stanza all'allenamento. È una scelta che racconta molto del tuo modo di vivere.

L: È probabilmente lo spazio che uso con maggiore costanza. Ogni mattina mi alleno prima di iniziare a lavorare. Non cercavo una palestra in casa, cercavo un'abitudine. Mi piace l'idea di prendermi cura del corpo con la stessa naturalezza con cui preparo il caffè o apro le finestre. È un momento che mi rimette in equilibrio prima della giornata.

R: Se dovessi scegliere un solo luogo di questa casa, quello che senti davvero tuo, quale sarebbe?

L: Avevo visto una casa, anni fa, dove la vasca era contro il muro, schiacciata in un angolo, come se ci si dovesse vergognare di farsi un bagno. Una vasca è una stanza dentro la stanza, vuole spazio intorno. La tenda di lino l’ho aggiunta dopo, perché i palazzi di fronte sono molto vicini e tengo molto alla mia privacy. Estenderla su tutta la parete ha creato un effetto scenico meraviglioso. La domenica ci passo ore. Non sempre dentro la vasca, anche solo seduta sullo sgabello, a non fare niente.

03. TERRAZZO Un ambiente pensato per rallentare. Il soggiorno continua all'aperto attraverso arredi essenziali e materiali naturali, trasformando il paesaggio nel vero protagonista dello spazio.

04. PALESTRA Più che una palestra, uno spazio dedicato al benessere quotidiano. La luce naturale, gli attrezzi essenziali e i materiali caldi trasformano l'allenamento in un'abitudine, non in una prestazione.

 
 

Pezzi in scena. Una selezione di prodotti reali, scelti per immaginare la casa di Luca.

Product selection Vol.02

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Caro Diario, il progetto fotografico di Domingo Nardulli che parla di relazioni.