Eightlines: il tatuaggio con l'estetica di uno spazio che vorresti abitare.

Ho tatuaggi, molti e ben nascosti. E ho anche una lista mentale di tutti i posti in cui mi sono pentita di essere entrata: muri neri, teschi in vinile, musica a volume esagerato, quella sensazione generale di essere in un posto che non ti appartiene ma ci vai lo stesso perché non sai dove altro andare. Eightlines è l'opposto di tutto questo. Quando ho visto le foto della sede milanese ho pensato: finalmente. Giulia Marotta ha fondato Eightlines nel 2016 in Brianza, a vent'anni, con un'idea precisa di cosa doveva essere uno studio di tatuaggi: niente di quello che esisteva già. Nel 2025 apre la sede milanese, a pochi passi dal Duomo e di fronte alla Torre Velasca. Il risultato è uno spazio che si vede chiaramente progettato da una donna con un'estetica formata: intonaci chiari, acciaio satinato, tende in lino bianco che dividono le postazioni, composizioni botaniche secche sul bancone. Pulito, essenziale, completamente fuori dal mood tattoo tradizionale. Lo spazio rispecchia esattamente il tratto di Giulia: il Botanical Concept, un linguaggio visivo che fonde natura e minimalismo, linee sottili, eleganza della semplicità. Non è una coincidenza.

Una factory, non uno studio

Eightlines non è solo uno studio di tatuaggi, e Giulia non è solo una tatuatrice. È founder, direttrice artistica, designer di una linea di abbigliamento, organizzatrice di eventi, punto di riferimento per una comunità creativa che ha costruito in dieci anni. Lavora tra Milano e New York, è riconosciuta internazionalmente come una delle artiste botaniche più influenti della scena mondiale. La sede milanese è guidata da Simone Cassanmagnago, co-founder e experience director, che cura tutto quello che costruisce l'esperienza oltre il tatuaggio: comunicazione, marketing, direzione del brand.

Al pianterreno un coffee corner per rallentare prima della sessione. Al primo piano i tatuaggi, le tende bianche, le lampade da lavoro in acciaio. Il brand racconta uno spazio pensato per essere vissuto con naturalezza, senza la rigidità di certi studi. Un posto dove l'esperienza inizia prima che l'ago tocchi la pelle.

DOVE Via Larga 26, Milano

FOTO Courtesy of Eightlines

Intonaci chiari, acciaio satinato, tende bianche che dividono le postazioni. Si vede che dietro c'è una donna con un'estetica precisa. Niente muri neri, niente teschi in vinile.

PERCHÉ È NELLA GUIDA

Oltre i percorsi soliti

Eightlines non fa parte del Fuorisalone, non ha un allestimento speciale per la Design Week. È in questa guida perché questo progetto non è solo una mappa degli eventi ufficiali: è una guida di Milano dentro una guida alla Design Week, una selezione di luoghi con un'identità estetica precisa, coerenti con il modo in cui personalmente guardo la città. Eightlines è uno di quei posti che in questa città esistono da anni e che molti non conoscono ancora. Vale la visita durante la settimana perché è esattamente il tipo di luogo che questa guida cercava: non un allestimento temporaneo, ma uno spazio con un'identità costruita nel tempo, che durante la Design Week non cambia, non si traveste, non si adatta. È già quello che deve essere.

Notes from makeyourhome

→ Lo spazio si presta a una visita anche senza agenda fissa: il brand stesso racconta che si prenota, oppure si entra di passaggio. Il coffee corner al pianterreno è un buon motivo per fermarsi e l'atmosfera si legge tutta già dal primo ingresso. Se durante la settimana avete un'ora libera in zona Duomo, vale sbirciare. E se l'ispirazione arriva, il sito per prenotare è eightlines.it.

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