ERIS racconta Witness the Shift. Un anno dopo l'apertura, lo spazio di Porta Venezia si reinventa per la Design Week.
C'è un tipo di spazio che solo a Milano può funzionare così bene: ibrido, preciso nell'identità, capace di tenere insieme cose che di solito non stanno vicine. ERIS, aperto lo scorso giugno in via Eustachi da Studio Pesca, è uno di questi. Specialty coffee curato da Nudo, vini naturali di Retrovino, uno spazio espositivo modulare che cambia forma a seconda di chi lo abita. Non un locale con un concept, ma un contenitore progettato per trasformarsi. Dietro ERIS c'è Studio Pesca, collettivo fondato da Benedetta Gambino nel 2020 che si muove tra art direction, branding, produzione eventi e contenuti. La scelta di aprire uno spazio fisico non è scontata per un collettivo creativo di questo tipo: significa scommettere su una presenza permanente in città, con tutto quello che comporta in termini di identità e continuità. ERIS è la risposta a quella scommessa, un luogo in cui la visione di Studio Pesca smette di essere solo comunicazione e diventa luogo di connessioni reali.
L'architettura è di VELIA, studio formatosi nel 2024 con esperienze pregresse da Herzog & de Meuron e David Chipperfield. Il progetto lavora sull'idea di cornice mutevole: non uno spazio con un'estetica fissa, ma un sistema progettato per essere abitato da identità diverse senza perdere coerenza. Le pareti sono un sistema riconfigurabile la cui finitura esterna può essere modificata a seconda del progetto ospitato. Gli arredi in acciaio di Art Serf sono elementi mobili. Il bancone a parete di Volumeuno ribalta la classica disposizione frontale, rendendo il bar parte integrante della visione conviviale dello spazio. Il vetro martellato che riveste le superfici è il gesto architettonico più riuscito: filtra la luce dalla strada in modo che dall'esterno lo spazio sembri sempre sul punto di accadere qualcosa, mentre dall'interno costruisce un ambiente denso e raccolto. Il bagno, interamente rosso con lavabo in marmo e specchio tondo retroilluminato, non è un dettaglio accessorio: ha la stessa cura progettuale del resto dello spazio, il tipo di scelta che si nota solo quando ci si ferma.
Il vetro martellato riveste le pareti interne e filtra la luce dalla strada: dall'esterno ERIS sembra sempre sul punto di accadere qualcosa. È il materiale che definisce meglio l'identità del progetto di VELIA.
CREDITS:
Project: Velia
Location:via Eustachi 8, Milano
Photographer: Nicolò pensieri
Il caffè è curato da Nudo, micro-torrefazione italiana fondata tra il 2021 e il 2022 da Nicolò Zorloni, Giuseppe Lo Iudice e Alessandro Miocchi. Il nome dice già l'intenzione: spogliare il caffè da sovrastrutture, presentarlo nella sua forma più pura. Zorloni ha vinto il Campionato Italiano di AeroPress nel 2023 e ha rappresentato l'Italia ai mondiali di Melbourne. È anche Q Arabica Grader certificato, uno dei settanta in Italia. Il caffè è esattamente la misura concreta della qualità di quello che viene servito al bancone di ERIS. I vini naturali sono di Retrovino, enoteca romana nata da Retrobottega, che porta a Milano la stessa attenzione alla selezione che caratterizza il caffè.
Witness the Shift: una nuova scenografia per la settimana
Per la Design Week, Naessi Studio firma una nuova scenografia che interviene sulle superfici dello spazio con materiali di Homapal, FENIX e Sikkens. Il titolo è Witness the Shift: non un tema decorativo, ma un invito a osservare la trasformazione come gesto progettuale in sé. Tre indizi per capire cosa aspettarsi: atmosfera, spazio e aurora polare. È un titolo che funziona su due livelli: descrive quello che fa la scenografia allo spazio, ma descrive anche quello che fa ERIS come progetto, uno spazio che ha fatto della trasformazione continua la propria identità. Durante la Design Week questo principio viene portato al livello successivo: non solo un contenitore che cambia, ma un contenitore che invita esplicitamente a guardare il cambiamento. Lo spazio resta aperto fino al 26 aprile con orari estesi. Il bar continua a funzionare: non è un'installazione da guardare, è un posto dove stare, bere un caffè, ritrovarsi prima di andare.
Perché inserirla nel percorso
ERIS è uno di quei posti che durante la Design Week funzionano proprio perché non sono costruiti per la Design Week. È uno spazio permanente con una logica progettuale chiara, che per dieci giorni si veste di una scenografia nuova senza diventare un'installazione. Vale la visita per capire come un progetto ibrido può mantenere la propria identità cambiando continuamente forma. E per bere un buon caffè in un ambiente che merita attenzione.
Notes from makeyourhome
→ Porta Venezia è uno dei quartieri più densi di energia durante la settimana ma meno battuti dai percorsi ufficiali. ERIS funziona bene come tappa di inizio giornata per il caffè o di fine serata per un bicchiere. Lo spazio si legge meglio quando non è affollato.